Quando la parità sessuale non è un bene

Leggendo il titolo, vi sarete chiesti: il solito maschilista; aspettate a giudicare e leggete prima il post.

Sfogliando il quotidiano L’Avvenire, ho trovato un’interessante trafiletto: “Il terrore al femminile si sta diffondendo”.
L’articolo, analizza come sia in aumento il numero di donne kamikaze; tra il 2002 e il 2010 i casi di utilizzo di donne in attentati terroristici è salito a 20, tra cui tre madri incinte e persino una bambina. Le nazionalità di queste terroriste, sono per la maggior parte afghane, con un’utilizzo anche da parte dei ceceni (si ricorda l’assalto alla scuola di Beslan), e ultimamente anche turche.
In questi paesi, le donne non godono certo di una condizione agiata; spesso, sono sfruttate ed emarginate in una sfera inferiore all’uomo dall’islam integralista, ora vengono utilizzate per scopi terroristici in maniera attiva. Questo uso viene fatto per via del minore controllo che le donne hanno da parte degli apparati di sicurezza, non avendo alle spalle una storia sanguinaria. Il fatto è che, i fanatici hanno capito questa debolezza e hanno cercato di usarla a proprio favore, contro il loro nemico.
Resta la storia di una donna sfruttata, relegata in subordine, dove l’unico ambito in cui ha raggiunto una certa parità rispetto all’uomo è quello sbagliato.

pbacco

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