Le due afriche

Torno a scrivere sul blog dopo una lunga assenza: un saluto a tutti.

Oggi, come avete letto dal titolo, scrivo riguardo gli ultimi avvenimenti in merito alla situazione africana.
Da una parte abbiamo la parte nord, l’Africa bianca, quella con influenza culturale islamica. Di fronte alla mancanza di libertà, stagnazione politica, aumento dei prezzi alimentari; insomma una società incapace di soddisfare i bisogni essenziali, ma soprattutto di dare un futuro alla popolazione, ecco abbiamo in questo caso, sempre facendo delle distinzioni paese per paese, una sommossa popolare. Da notare che comunque i vari moti partiti in Algeria (ora sembrano cessati), passati in Tunisia (dove invece è avvenuto un cambio di potere), ed ora in Egitto (di questa vicenda non si può immaginare il finale) sono collegabili con quelli in Yemen, Giordania e Siria, paesi non africani ma islamici, segno forse di una “primavera” nel mondo arabo.
Nell’Africa nera invece possiamo notare l’odierna staticità politica, bisogna invece dire che negli anni scorsi soprattutto nel 2008 in questa parte del continente si sono verificate diverse manifestazioni rispetto il rincaro dei generi alimentari dovuti alla speculazione finanziaria post crisi. Ora invece, come dicevo, possiamo trovare il solito problema politico africano, cioè un’impossibilità al cambiamento; i due fatti recenti (Costa d’Avorio e Gabon) sono lì a testimoniare questo.
Per concludere si deve però citare il grosso avanzamento fatto da altri paesi, Ghana e soprattutto Senegal, rispetto una democrazia liberale, segno che a piccoli passi qualche cosa si muove.

pbacco

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